Cellulite: sodio e acqua come influiscono sulle cure

La cellulite colpisce soprattutto le donne, predilige soprattutto la razza bianca di tipologia mediterranea. La prima comparsa si ha durante l’adolescenza quando il corpo femminile attraversa la fase alta dei cambiamenti ormonali. Insieme ad altri fattori si crea un’interferenza negativa con il tessuto adiposo e il microcircolo. La linfa è il liquido che raccoglie i materiali di scarto dell’organismo e scorre nei vasi linfatici. Un rallentamento del flusso sanguigno provoca il rallentamento del sistema venoso e linfatico con la conseguenza della ritenzione dei liquidi da parte dei tessuti e infatti, la cellulite si caratterizza per un’ipertrofia, ovvero un accumulo di liquidi tra le cellule.

I rimedi per cellulite prevedono un’anamnesi della pazienta e la ricerca delle cause organiche che hanno portato al rallentamento linfatico e all’ingrossamento del tessuto adiposo. Insieme, i rimedi per cellulite si accompagnano ad un cambiamento di stile di vita. Cellulite e stato di sovrappeso e obesità possono coesistere ma non sono lo stesso fenomeno. A livello alimentare, sicuramente viene richiesto di seguire un regime ipocalorico controllato, che riduca la massa di grasso in eccesso senza creare uno sbalzo tiroideo ormonale e metta il corpo in riserva, ovvero depauperi la massa magra o renda ancora più solido lo strato di grasso localizzato.

I rimedi contro la cellulite lavorano soprattutto sui difetti circolatori ma si accompagnano ad un’alimentazione che riducono l’assorbimento di carboidrati e grassi. Le fibre diventano importanti per il loro potere saziante. Per sali minerali, e vitamine diventano importanti agrumi, albicocche, frutti di bosco, prugne e pesche, appartenenti ai bioflavonoidi che rinforzano i vasi capillari riducendone la permeabilità e hanno anche capacità antiossidante.

L’idratazione è importante in un contesto di ritenzione e l’abitudine di bere regolarmente deve accompagnare le nostre cure contro la cellulite. Bisogna, inoltre, controllare l’assunzione del sale (cloruro di sodio), non solo quello che noi mettiamo nei nostri piatti ma anche quello contenuto negli alimenti preparati. La nostra porzione di sale non dovrebbe superare i 6-7 grammi giornalieri. Il sodio trattiene l’acqua all’interno dei tessuti impedendo il corretto scambio di liquidi tra cellula ed esterno, per insaporire i cibi si possono usare peperoncino, erbette come prezzemolo, timo, lauro, aglio, cipolla e aromi da cucina.

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