Ittero neonatale: cause, sintomi e cure

Nella maggioranza dei casi l’ittero dei neonati, cioè una colorazione giallastra della pelle e della parte bianca degli occhi è fisiologico e portato a scomparire in pochi giorni. A volte, però, può essere necessario intervenire con una fototerapia e indagare più a fondo sulle cause di questa condizione. Continua a leggere l’articolo per saperne di più.

La colorazione è dovuta all’accumulo di bilirubina, una sostanza che deriva dal metabolismo dell’emoglobina contenuta nei globuli rossi. L’ittero neonatale è una condizione comune anche nei bambini prematuri e in genere si manifesta perché il fegato non è ancora abbastanza maturo per eliminare la bilirubina. Altre volte, invece, può segnalare una malattia.

Solo nei casi più gravi (rari) servono interventi drastici come trasfusioni di sangue. In genere non ci sono conseguenze, anche se livelli molto elevati di bilirubina, se non trattati, possono causare danni cerebrali. L’ittero fisiologico scompare da solo, senza bisogno di trattamenti.

Le sue caratteristiche sono: la comparsa dopo le prime 24 ore di vita, la massima intensità tra i 3 e i 5 giorni di vita (7 per i prematuri), il livello massimo di bilirubina pari a 12-13 mg per decilitro e la velocità normale di aumento della sostanza pari a (0,5 mg per decilitro ogni ora).

Il neonato va tenuto sotto controllo per certe situazioni da non sottovalutare, ovvero la colorazione gialla, il peso che non progredisce e se la durata dell’ittero va oltre le tre settimane. 

A volte, l’ittero del neonato non è una manifestazione fisiologica, ma il segnale della presenza di un’altra malattia. Le caratteristiche dell’ittero patologico sono: la comparsa entro le prime 24 ore di vita, i livelli di bilirubina che superano i 15 mg per decilitro, la sua velocità elevata (più di 5 mg al giorno), la durata estesa oltre i 14 giorni (21 per i prematuri).

L’ittero patologico può avere diverse cause, innanzitutto l’incompatibilità da fattore Rh (mamma Rh negativa e figlio Rh positivo) o da gruppo sanguigno AB0 (mamma con gruppo sanguigno zero e bimbo con gruppo A o B). Altre cause meno frequenti sono infezioni, anomalie dei globuli rossi, policitemia (elevato numero degli stessi), rare malattie genetiche e carenza di ormone tiroideo.

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